Arctic Parka

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Cinque lettere per un capo dalla storia lunghissima: così Woolrich definisce la sua icona più amata. Nel 17esimo secolo la parola Parka entra nel vocabolario inglese come definizione della pelle animale indossata dagli abitanti delle isole Aeuletine. In meno di due secoli la parola “Parka” è diventata sinonimo di capo spalla invernale, adatto anche al clima cittadino.

Nato nel 1934, il primo parka Woolrich si contraddistingueva per la struttura in lana e l’ampio cappuccio, il secondo, nato nel 1959, aveva bavero sul collo e tasche ampie. Ma è solo nel 1972 che prende il nome di Arctic Parka e diventa icona per generazioni. In quel periodo nacque l’esigenza di creare una giacca che potesse sopportare il rigido clima dell’Alaska dove vennero mandati 70.000 uomini specializzati ad estrarre il petrolio dalle riserve.

Creato per resistere alle temperature più estreme, questo capo diventa essenziale per proteggersi da vento, pioggia e neve con temperature che si aggirano intorno ai -30°. Ma non solo: negli ultimi trent’anni l’Arctic Parka si è evoluto diventando un capo versatile, sia per la città che per l’outdoor. Non solo Arctic Parka Df (la sua versione più slim) ma anche i recentissimi No Fur e High-Collar, che rendono il capo ancora più moderno e performante senza perdere le linee classiche del modello originale.