Hideout Riders Club

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Quattro anni fa, dopo aver accettato l’incarico di direttore creativo del progetto Summit Powder Mountain, Sam Arthur si è trasferito a Eden, Utah, dove ha sede il quartier generale dell’organizzazione e dove si occupa di branding e design, sia architettonico che d’interni. Circa un anno fa, anche il fratello Michael ha raggiunto Sam Arthur a Eden, dove attualmente lavora come meccanico specializzato in moto da cross vintage.

Nel 2013, Sam ha saputo da un amico che Summit stava per acquistare i terreni Powder Mountain ed era alla ricerca di nuove figure professionali di alto livello per formare un team capace di trasformare il loro ambizioso sogno in realtà. All’epoca, viveva ancora a Los Angeles, dove gestiva un’azienda, curandone in particolare gli aspetti di design. “Dopo aver contattato l’organizzazione Summit, ho pranzato con alcuni di loro e mi sono reso conto che ciò che facevano era esattamente quello che avevo sempre desiderato fare anch’io dal punto di vista professionale. Sarebbe stato un ottimo allenamento per me,” spiega Sam. “Così ho deciso fare le valigie, lasciare la mia vita in California e trasferirmi qui per iniziare un nuovo percorso.”

La sfida che Sam deve affrontare in quanto direttore creativo non è affatto semplice: l’obiettivo di Summit è prendere un luogo nel bel mezzo del nulla e trasformarlo in un’innovativa comunità globale. La bellezza della zona è un elemento essenziale del progetto, ma per Sam l’aspetto più elettrizzante sono le persone che affollano il quartier generale. “Stiamo costruendo una città che durerà per sempre. Vogliamo che il tratto distintivo della comunità sia la creatività, stimolata dall’incontro dei diversi ambiti di specializzazione dei suoi membri e che sappia trasformarsi in un punto d’incontro, un melting pot di culture e idee.” Il progetto del Summit Powder Mountain mira a sviluppare e contemporaneamente salvaguardare il territorio.

“Di qui si gode di una prospettiva unica, ma non vogliamo premere l’acceleratore sullo sviluppo,” prosegue Sam. “Vogliamo procedere a piccoli passi, con cautela e senso di responsabilità. In questo modo, l’ambiente che ci circonda rimane libero di esibire tutta la sua stupefacente bellezza.” Il progetto viene quindi gestito con estrema attenzione, assicurandosi che non agisca in modo eccessivamente intrusivo sull’ambiente. “Avere un luogo in cui potersi rilassare e dove potersi sentire a casa è bello,” conclude.

Insieme, i due fratelli hanno fondato l’Hideout Riders Club, dove insegnano a guidare moto da cross vintage tra le valli e le montagne che circondano Eden e la Powder Mountain. Michael gestisce inoltre un negozio di Hodakas d’epoca, brand di moto da cross fondato tra Giappone e Stati Uniti nel 1964 e attivo fino al 1978. “Il nostro obiettivo qui al Club è aiutare le persone a superare le loro paure e a uscire dalla loro comfort zone,” dice Sam. “La moto è un dispensatore di felicità su due ruote.”

I fratelli Arthur hanno scelto di lavorare in sintonia con l’ambiente circostante, rispettandone i ritmi: l’estate è la stagione del motocross a Powder Mountain. “Saliamo sulle colline e corriamo su pista il più spesso possibile,” racconta Michael. “Proviamo anche a fare percorsi meno battuti. Attraversiamo il deserto e scendiamo verso lo Utah del sud. Qui attorno non c’è che l’imbarazzo della scelta per gli amanti del motocross.” Durante l’inverno invece, i tracciati da motocross vengono sostituiti dalle piste da snowboard che solcano la Powder Mountain. “Ci sono così tante attività tra cui scegliere, ed è tutto a portata di mano,” spiega Sam. “E’ come vivere in un giardino sul retro senza confini.”