Jeff Rosenthal

Stories

Jeff Rosenthal è il co-fondatore di Summit, un punto d’incontro per le menti più brillanti d’America. Grazie a quest’organizzazione, leader provenienti dagli ambienti più disparati possono vivere avventure elettrizzanti in giro per il mondo. I giovani imprenditori che partecipano agli incontri proposti da Summit sanno dare il giusto valore sia alla vulnerabilità, sia all’avventura. Qui non conta infatti lasciare il proprio curriculum a più persone possibili, né costruire una rete di relazioni da poter sfruttare in ambito professionale; durante queste esperienze tra i partecipanti si costruiscono rapporti veri e, ancor più importante, ci si concentra sulla crescita personale. Le conferenze, a cui si può partecipare solo su invito, hanno attratto numerose figure di spicco provenienti da diverse discipline come l’ex presidente statunitense Bill Clinton, il fondatore del Virgin Group Sir Richard Branson, il regista e produttore Gus Van Sant e il cofondatore di Twitter Evan Williams. Nel 2013 Summit ha deciso di aprire un proprio quartier generale in un terreno di 4.000 ettari a Eden, un paesino dello Utah, chiamato Powder Mountain. Infatti, secondo il co-fondatore, “se un’impresa vuole avere successo sul lungo periodo, avere una sede centrale è un elemento irrinunciabile.”

L’Aspen Institute, fondato negli anni Cinquanta dall’industriale e filantropo di Chicago Walter Paepcke, e la società Aspen Skiing hanno contribuito in modo determinante alla nascita della città di Aspen come la conosciamo oggi, trasformando un piccolo paese del Colorado in una meta turistica internazionale. Rosenthal e il suo team si sono ispirati all’approccio di Paepcke: anche loro, attraverso il progetto Summit, vogliono costruire una città dal respiro cosmopolita in un piccolo centro di provincia. Si tratta di un obiettivo ambizioso, che sarà possibile raggiungere solo rimanendo concentrati su una lungimirante visione d’insieme. Come si può immaginare, la collaborazione è un aspetto fondamentale del lavoro al Summit: “siamo stati fortunati ad attrarre persone incredibili con background professionali estremamente diversi tra loro, persone che ci stanno aiutando a costruire questa città, questa comunità, questo macro-prodotto e progetto” spiega Rosenthal. Nel creare una struttura così innovativa, il punto chiave è l’autenticità, perché nei progetti di Rosenthal “stiamo creando una città dedicata a idee generazionali di creatività, collaborazione e positiva indipendenza. Speriamo di fare qualcosa di nuovo, senza precedenti.”

Scegliere Eden, un paese di 1000 abitanti senza neanche un semaforo, come quartier generale di Summit è stata la conseguenza di numerosi fattori. Innanzitutto, il panorama di cui si gode dalla Powder Mountain è semplicemente mozzafiato; inoltre, questa zona ospita una delle migliori stazioni sciistiche del paese. La location ha avuto un ruolo fondamentale nella scelta: “non ho mai visto un posto come questo, così remoto e solitario, ma contemporaneamente vicinissimo a Salt Lake City, e da qui si arriva a Los Angeles o San Francisco in un’ora e mezza, e a New York in tre ore,” racconta Rosenthal. Il trasferimento in un remoto paese dello Utah ha aiutato il co-fondatore di Summit a rimanere concentrato sui suoi obiettivi, perché “siamo nell’era di internet, abbiamo iPhone e computer portatili, vivere in campagna non significa più trovarsi in un luogo dimenticato da dio.” Qui, Rosenthal si lascia ispirare dagli abitanti di Eden, persone che hanno fiducia in loro stesse, orientate a valori tradizionali come la famiglia e il rispetto. “È bello essere tornato in un posto che ti ricorda quali sono le cose davvero importanti della vita.”

Summit ha già portato nella sua nuova dimora alcuni gruppi straordinari, come l’Ufficio della Casa Bianca per l’Innovazione e la Partecipazione Civica, la Nike e Invisible Chidren. “Non importa se prima di venire qui ti interessavi di natura e vita all’aria aperta o no, perché sicuramente lo farai dopo.” Per Rosenthal l’innovazione è uno stile di vita: “se sei un imprenditore, un artista o un innovatore sociale e sei in una fase creativa non è facile trovare persone che la pensino come te. Qui al Summit abbiamo voluto creare uno spazio sicuro per chi vive e lavora in questo modo. Spero che, grazie all’apertura del nostro quartier generale, aiuteremo le brillanti menti che ci vengono a trovare a moltiplicare il bene che faranno nel mondo.”